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Strutture idrauliche e culto delle acque nei santuari fenici e punici di Sardegna

Usai, Emerenziana (2010) Strutture idrauliche e culto delle acque nei santuari fenici e punici di Sardegna. In: L'Africa romana: i luoghi e le forme dei mestieri: atti del 18. Convegno di studio, 11-14 dicembre 2008, Olbia, Italia. Roma, Carocci editore. p. 2107-2110. (Collana del Dipartimento di storia dell'Università degli studi di Sassari. N. S., 37.3; Pubblicazioni del Centro di studi interdisciplinari sulle Provincie romane dell’Università degli studi di Sassari, 37.3). ISSN 1828-3004. ISBN 978-88-430-5491-6. Conference or Workshop Item.

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Abstract

L’acqua è l’elemento naturale al quale viene data un’importanza notevole in quanto è portatore di vita; il legame tra una sorgente d’acqua e un’area sacra è ben noto in tutte le civiltà e le religioni del Mediterraneo. Il legame è documentabile grazie alle evidenze archeologiche trovate all’interno e nelle vicinanze degli edifici sacri; tali resti comprendono quelle strutture idrauliche quali canali, bacini, vasche, pozzi, piscine e grotte che venivano usate dai fedeli per le abluzioni rituali. Le diverse strutture per le abluzioni nei vari santuari fenici e punici, tra il Levante e l’area del Mediterraneo, indicano quanto l’acqua fosse usata specialmente a scopo rituale.
Molte strutture sono state localizzate fuori dalle costruzioni, ma occasionalmente si trovano incorporate direttamente nell’edificio sacro; benché il loro uso non sia chiaro, la loro monumentalizzazione convalida l’importanza dell’acqua nei santuari fenici e punici.
Secondo quanto sostenuto dagli studiosi, la presenza di una fonte e/o una sorgente d’acqua rendeva sacro il luogo dove si costruiva il santuario. Si possono quindi distinguere aree sacre dove la sorgente rende possibile la realizzazione di un santuario ed edifici sacri dove i resti di strutture per le abluzioni (vasche, bacini, piscine, pozzi e cisterne) evidenziano un rapporto rituale con l’acqua. L’esistenza di strutture per le abluzioni mostra come queste servissero molto probabilmente nei riti di purificazione quali l’aspersione e il versare l’acqua; questo aspetto è onnipresente in varie religioni del mondo: il desiderio di una “purificazione sacra” per rimuovere qualsiasi tipo di impedimento alle persone a entrare nella sfera del sacro è un bisogno profondamente sentito. Una serie di considerazioni sulla presenza di bacini, pozzi sacri, grotte e santuari vicino a sorgenti d’acqua può essere fatta su insediamenti fenici e punici dell’isola di Sardegna. Verranno esposti in questa relazione alcuni esempi di siti sardi nei quali sono presenti strutture idrauliche e luoghi sacri dove l’acqua sembra essere l’elemento fondamentale per il culto, come nel caso dei pozzi sacri nuragici e delle grotte.

Item Type:Conference or Workshop Item (Contribute)
ID Code:9120
Status:Published
Uncontrolled Keywords:Acqua, santuari, età fenicio-punica, Sardegna
Subjects:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-OR/06 Archeologia fenicio-punica
Divisions:001 Università di Sassari > 01 Dipartimenti > Storia
Publisher:Carocci editore
ISSN:1828-3004
Copyright Holders:© 2010 by Carocci editore
ISBN:978-88-430-5491-6
Publisher Policy:Depositato per gentile concessione dell'Editore
Deposited On:17 Jun 2013 16:03

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