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Delussu, Fabrizio and Wilkens, Barbara (2000) Le Conserve di pesce: alcuni dati da contesti italiani. Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité , Vol. 112 (1), p. 53-65. ISSN 0223-5102. Article.
AbstractLo studio del contenuto delle anfore, e in particolare dei resti ittici, è ancora poco diffuse. Si possono distinguere diversi tipi di prodotti derivati dalla lavorazione del pesce, tra cui il garum, che se bene filtrato non lascia sedimenti, l'hallec, derivato dalla macerazione di piccoli pesci completi di ossa, e i pesci conservati più o meno interi, riconoscibili dalla presenza di ossa in connessione. Le anfore prese in esame in questo lavoro provengono da livelli del IV-III secolo a.C. di Olbia; dal relitto di Chiessi (Elba) del I secolo d.C; da un altro relitto dell'Elba della seconda metà del I secolo d.C, inizio II; da livelli del II secolo d.C. di Olbia; dal relitto di Grado del II secolo d.C; dal relitto A di Cala Reale, Asinara della fine IV, inizio V secolo d.C. Prevalgono i pesci conservati interi, in qualche caso è stato possibile riconoscere prodotti diversi.
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