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Valutazione dei parametri di sicurezza alimentare in Tapes decussatus e Cerastoderma spp. provenienti dal banco naturale della laguna di Corru S’Ittiri (OR)

Meloni, Domenico and Marceddu, Marta and Consolati, Simonetta Gianna and Lamon, Sonia and Ciulli, Sara and Grodzky, Marco and Mazza, Roberta and Mureddu, Anna and Piras, Francesca and Mazzette, Rina (2011) Valutazione dei parametri di sicurezza alimentare in Tapes decussatus e Cerastoderma spp. provenienti dal banco naturale della laguna di Corru S’Ittiri (OR). Il Pesce, Vol. 5 , p. 116-127. ISSN 0394-2929. Article.

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Abstract

I molluschi bivalvi, per la loro capacità di filtrare rilevanti quantità di acqua (1,5 l/h, a 14-15°C; Battisti et al., 2006), sono in grado di trattenere fino al 90% delle particelle in essa sospese (Corrain et al., 2007). Tra queste possono essere inclusi anche agenti patogeni (virus, batteri) presenti nell’ambiente di allevamento, che i molluschi possono contribuire a trasmettere (Parisi et al., 2004; Battisti et al., 2006). Le zoonosi alimentari da consumo di molluschi bivalvi crudi o poco cotti sono infatti diffuse in tutto il mondo e la loro incidenza sembra in aumento. I - (NoV) rappresentano la causa più comune di gastroenterite umana causata dal consumo di molluschi, che sono in grado di concentrare i virus fino a 900 volte rispetto al contenuto riscontrabile nelle acque. In particolare gli episodi di infezione alimentare sarebbero causati dai genotipi GI e GII (Corrain et al., 2007; Comelli et al., 2008; Bosch et al., 2009; EFSA, 2011). I NoV causano un’infezione autolimitante, caratterizzata da sintomatologia gastrointestinale che presenta un tempo di incubazione medio di 36 ore, si protrae in genere per circa 48 ore e si risolve spontaneamente senza complicanze. Nonostante la gastroenterite virale sia considerata una patologia a basso tasso di mortalità (0,1%), l’incidenza annuale registrata in alcuni paesi rende rilevanti i costi economico-sociali e di sanità pubblica in generale. Peraltro l’assenza di rilievi epidemiologici puntuali fa supporre che il numero di casi noti rappresentino una sottostima di quelli reali, soprattutto in riferimento a forme di media o lieve entità che non prevedono il ricorso all’ospedalizzazione (FAO, 2008). Anche il virus dell’epatite A (HAV) rappresenta un’importante causa di infezione alimentare dovuta al consumo di molluschi crudi o poco cotti, cui si stima siano da attribuire il 70% delle infezioni da HAV registrate in Italia (FAO, 2008). Si tratta di infezioni caratterizzate da un lungo periodo di incubazione (in media 4 settimane), i cui principali sintomi sono rappresentati da febbre, mal di testa, nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e ittero. Nonostante i sintomi siano più severi e le complicanze di maggiore durata rispetto ai NoV, il tasso di mortalità dell’HAV è inferiore, attorno allo 0,2% (FAO, 2008).

Item Type:Article
ID Code:7929
Status:Published
Refereed:Yes
Uncontrolled Keywords:Tapes decussatus, Cerastoderma spp., sicurezza alimentare, Sardegna
Subjects:Area 07 - Scienze agrarie e veterinarie > VET/04 Ispezione degli alimenti di origine animale
Divisions:001 Università di Sassari > 01 Dipartimenti > Biologia animale
Publisher:Pubblicità Italia
ISSN:0394-2929
Deposited On:03 Sep 2012 13:08

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