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Fois, Giuseppa Carmela Rita and Mattone, Antonio Vincenzo Peppino (2002) L’Università degli studi di Sassari. Annali di storia delle università italiane, Vol. 6 , p. 19-20. ISSN 1127-8250. Article. Full text not available from this repository. DOI: 10.1400/32949 Alternative URLs: AbstractLa storia dell’Università di Sassari è in parte simile a quella di altri atenei italiani, le cosiddette “università minori” (Siena, Messina, Macerata, Ferrara, Modena, Parma). Di fondazione municipale e gesuitica (nel 1558 viene istituito il collegio; nel 1562 iniziarono i corsi, nel 1617 il collegio viene trasformato in università di diritto regio solo per le facoltà di filosofia e teologia; nel 1632 una carta reale amplia la possibilità di concedere gradi in diritto e medicina), l’ateneo sassarese venne “restaurato” nel 1765, all’interno del disegno riformatore del governo sabaudo. Rischiò però di venire soppresso all’indomani dell’unificazione nazionale. Nel 1859 la legge Casati previde espressamente la soppressione dell’ateneo, ma la reazione della comunità locale e dei parlamentari (sardi e non) ottenne la sospensione temporanea del provvedimento. Fu sotto l’egida di questa precarietà strutturale che l’Università di Sassari sopravvisse nell’Italia unitaria. Né i due “pareggiamenti” (1877, 1902) risolsero la condizione di inferiorità fisiologica, che si sarebbe trascinata ancora per tutta l’età liberale e poi nel periodo fascista.
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