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Manca, Mario (1990) Sull'"Eneide" di Dryden. Cagliari, Editrice Dattena. p. 143 Book.
AbstractIn 'Dryden and The Art of Translation' William Frost
afferma che le traduzioni costituiscono due terzi della produzione letteraria di John Dryden. Fra le traduzioni in Inglese di Dryden da Omero, Teocrito, Lucrezio, Virgilio, Orazio, Ovidio, Giovenale, Persio, Boccaccio quella dell"Eneide' di Virgilio del 1697 è certamente per noi la più interessante. Secondo Pope essa costituisce "the most noble and spirited translation in any language", così come per Earl Miner questa fatica di Dryden risulta "the great remaining traet of Dryden's studies that need
exploration". Se si eccettuano tre valide opere, rispettivamente di Leslie Proudfoot, William Frost e Douglas Taylor Corse, il poema virgiliano tradotto da Dryden non ha suscitato grande attenzione nella critica letteraria.
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