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Pintus, Giovanna Maria (2011) Donato e Ottato nel De viris illustribus di Girolamo. Sandalion, Vol. 32-33 (2009-2010 pubbl. 2011), p. 143-159. Article.
AbstractLa facies africana del de viris illustribus di Girolamo è caratterizzata, nella sua parte più genuina, dalle biografie di Donato e Ottato. In queste due Vitae, l'autore si mostra ben informato ed esse palesano la ponderazione e la sua ragionevolezza anche in merito al fenomeno donatista che caratterizzava la Chiesa africana già dall'inizio del IV secolo . Il criterio con cui Girolamo giudica gli scrittori ammessi nell'opera, è in primo luogo letterario, fondato sul valore stilistico delle opere; ma questo criterio non determina da solo il prestigio del vir illustris perché il vir illustris è tale solo in quanto è vir ecclesiaticus, vale a dire, è colui che ha pubblicato aliquid de scripturis sanctis, come si afferma nella praefatio. Questa duplice dimensione, letteraria e biblica, comporta l'inserimento anche di autori considerati eretici e scrittori non cristiani come Filone e Giuseppe Flavio. È un caso a parte la biografia di Seneca.
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