Cuccuru, Stefano and Oggiano, Giacomo (2009) Caratterizzazione micro-strutturale e composizionale di rocce granitoidi e metamorfiche di alto grado della Sardegna settentrionale: dalle ricostruzioni geodinamiche alle applicazioni industriali. In: Worsar 2009: I Workshop regionale sardo degli assegnisti di ricerca, 24-25 settembre 2009, Cagliari, Italy. [S.l.], [Università degli studi di Cagliari, Direzione per la ricerca scientifica]. Vol. 1. p. 67-68. Conference or Workshop Item.
Full text not available from this repository.
Alternative URLs:
Abstract
In seguito alla collisione continentale Varisica, la crosta ispessita è andata incontro a riequilibrio isostatico, compensato da una serie di processi culminati con la messa in posto del Batolite Sardo-Corso (BS-C). Il progetto di ricerca, fondamentalmente di natura geologicostrutturale,
si propone di ampliare ed aggiornare le conoscenze scientifiche sui plutoni sardi, in modo da colmare il gap conoscitivo esistente.
La ricerca si pone come principali obiettivi: i) la comprensione dei meccanismi di messa in posto di alcuni plutoni rappresentativi dell’evoluzione del BS-C; ii) la definizione, sia su basi geologico-strutturali sia attraverso indagini geo-cronologiche, di una cronologia delle principali intrusioni; iii) l’integrazione dei dati ottenuti con quelli delle altre regioni in cui affiora la catena varisica al fine di permettere una migliore comprensione della geodinamica della litosfera al
passaggio Carbonifero-Permiano; iiii) lo sviluppo di applicazioni industriali derivate dalla
caratterizzazione strutturale e composizionale dei litotipi studiati.
Una riveduta e approfondita conoscenza del BS-C e dei meccanismi di messa in postodeformazione dei granitoidi che lo costituiscono permette inoltre di i) individuare i giacimenti di litotipi granitoidi più interessanti dal punto di vista economico e commerciale nonché ii) evitare i
danni ambientali dovuti ad una attività estrattiva scarsamente pianificata (o comunque progettata in
base a conoscenze inadeguate). È stato infatti ampiamente verificato che tutti i siti estrattivi dismessi ricadono su zone oggi riconosciute di interazione tra magmi o su importanti lineamenti tettonici.
Infine, i dati composizionali e tessiturali ottenuti hanno permesso studi specifici a carattere applicativo. In particolare, si è messa in relazione l’incidenza delle anisotropie cristallografiche con le proprietà meccaniche di graniti e metamorfiti, mentre dai dati di composizione mineralogica si è valutata la realizzazione (previa separazione dei femici) di miscele quarzo-feldspatiche da
utilizzare in campo ceramico.
I documenti depositati in UnissResearch sono protetti dalle leggi che regolano il diritto d'autore
Repository Staff Only: item control page