|
Mastino, Attilio (1993) Analfabetismo e resistenza: geografia epigrafica della Sardegna. In: Calbi, Alda and Donati, Angela and Poma, Gabriella (eds). L'epigrafia del villaggio. Faenza, Fratelli Lega Editori. p. 457-536. (Epigrafia e antichità, 12). Book Section.
AbstractIl ricco liberto Hermeros nel Satyricon di Petronio confessava che pur non possedendo una cultura di livello superiore e pur non avendo studiato la geometria, le arti, la retorica, conosceva però bene la scrittura monumentale: non didici geometrias, mitica et alogias menias, sed lapidarias litteras scio. A giudizio di Giancarlo Susini «proprio per la loro evidenza, efficace
anche sull'epidermide della cultura antica, le lettere lapidarie costituivano uno degli oggetti primari dell'istruzione»: nelle aree di limitata alfabetizzazione e di antica tradizione orale le iscrizioni hanno concorso «a diffondere la scrittura dapprima, e poi la lingua dei nuovi dominatori» ed hanno rappresentato «il primo passo verso la conoscenza della scrittura alfabetica», dato che alcuni individui sapevano come far uso delle iscrizioni, pur senza saper scrivere e in alcuni casi senza neppure saper leggere.
I documenti depositati in UnissResearch sono protetti dalle leggi che regolano il diritto d'autore Repository Staff Only: item control page |


