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Melis, Paolo (2002) Un Approdo della costa di Castelsardo, fra età nuragica e romana. In: L'Africa romana: atti del 14. Convegno di studio, 7-10 dicembre 2000, Sassari, Italia. Roma, Carocci editore. V. 2, p. 1331-1343: ill. (Collana del Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Sassari. N. S., 13.2; Pubblicazioni del Centro di studi interdisciplinari sulle Province romane dell’Università degli studi di Sassari, 13.2). ISBN 88-430-2429-9. Conference or Workshop Item.
AbstractIl problema del rapporto fra le genti nuragiche e "post-nuragiche" della Sardegna e il mare ha da sempre alimentato accesi dibattiti fra gli studiosi. Il primo e principale "fossile guida", indicatore di spostamenti da e per la Sardegna, è costituito dall'ossidiana del Monte
Arci, che si ritrova in contesti liguri forse già in epoca preneolitica, e che si irradia a partire dal Neolitico in tutto il Centro-Nord dell'Italia e nel Midi della Francia. Si dovrà attendere la media Età del Bronzo, e soprattutto la Civiltà nuragica, per avere nuovamente tracce di sicuri contatti fra le due sponde, caratterizzate da numerosissimi oggetti (prevalentemente metallici) di produzione allogena trovati in Sardegna e, in un secondo momento (dopo il 1000 a.C.), da materiali sardi rinvenuti fuori dell'isola.
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