Tanda, Giuseppa (2003) Il Monumento. Antichità sarde, Vol. 4.1 , p. 10-47 : ill. Article.
![[img]](/style/images/fileicons/application_pdf.png)  Preview |
| Full text disponibile come PDF Richiede visualizzatore di PDF come GSview, Xpdf o Adobe Acrobat Reader 2998Kb |
Abstract
Tra gli oltre 800 esemplari finora scoperti di tombe di giganti è stato possibile riconoscere tre classi di sepolture monumentali, che differiscono tra di loro soprattutto nella tecnica costruttiva. Schematicamente si può parlare di:
I classe a prospetto architettonico ovvero con "stele centinata"; II classe con fronte a filari; III classe di tombe scolpite nella roccia (che imitano le tombe di giganti delle prime due classi), costruite ex-novo oppure riutilizzate e caratterizzate da "stele" scolpita o da "stele" applicata.
La tomba di giganti n. 2 di Iloi rientra nella classe II, tipo 2 (sepolture "con fronte a filari e tecnica isodoma") diffusa soprattutto nella Sardegna centrale. La tomba consta di un'ampia esedra con banchina alla base e di una camera rettangolare o galleria absidata. La costruzione nel suo complesso è lunga m lO (tra la corda dell'esedra e l'abside) e larga, alle ali, m 13, con un indice L/l di 0,77. Il vano della camera, rettangolare e leggermente strombato nella parte posteriore, è lungo m 4,70, largo m 1,10/1,12/1,17 e ricopre un'area di mq 5,3 circa.
I documenti depositati in UnissResearch sono protetti dalle leggi che regolano il diritto d'autore
Repository Staff Only: item control page