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Bagella, Stefania (2008) La Tradizione degli studi chimici, fisici e naturalistici. In: Mattone, Antonio Vincenzo Peppino (ed). Storia dell'Università di Sassari, Nuoro, Ilisso. V. 1, p. 273-305: ill. ISBN 978-88-6202-071-8. Book Section.
AbstractTra il XIX e il XX secolo si avviano nell’Ateneo turritano gli studi chimico-fisici e naturalistici, inizialmente inseriti nel percorso di studio della Facoltà di Medicina, in quanto considerati complementari rispetto alle prevalenti discipline mediche. L’apertura verso queste nuove materie (fisica, chimica, mineralogia, zoologia, botanica) è accompagnata dalla creazione di Gabinetti e laboratori (con relative attrezzature per la sperimentazione) e richiede nella fase di avvio degli studi il ricorso a docenti “esterni” dotati di una competenza scientifica di ambito universitario, preferiti spesso agli insegnanti locali, discretamente preparati, ma di formazione eterogenea. Il salto di qualità avviene comunque solo a metà del XX secolo, con la nascita della Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali.
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