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Mastino, Attilio and Zucca, Raimondo (2004) La Libia dai Garamanti a Giustiniano. In: L'Africa romana: atti del 15. Convegno di studio, 11-15 dicembre 2002, Tozeur, Tunisia. Roma, Carocci editore. p. 1995-2023. (Collana del Dipartimento di storia dell'Università degli studi di Sassari. N. S., 21.3; Pubblicazioni del Centro di studi interdisciplinari sulle Provincie romane dell’Università degli studi di Sassari, 21.3). ISBN 88-430-3195-3. Conference or Workshop Item.
AbstractLa Libia di oggi è una realtà geografica che comprende quelle che furono le due colonie italiane della Tripolitania e della Cirenaica, con i territori della Sirtica, della Marmarica e del Fezzan che poi le furono aggregati. Il nome Libia è un tardivo recupero dalla tradizione classica, con qualche margine di ambiguità, se la denominazione originaria non designava una realtà geografica univoca e sembra derivare fin dal III millennio a.C. dal popolo dei Libi-Lebu, un gruppo di tribù africane (più precisamente cirenaiche) stanziate a ridosso della vallata del Nilo; in seguito il termine fu riferito anche ai territori costieri compresi tra le due Sirti. Più di frequente la Libye dei Greci e dei Romani comprendeva tutto il Nord Africa, Egitto escluso e corrispondeva a quel settore mediterraneo del continente collocato tra l'Oceano Atlantico ed il confine nilotico della Cirenaica; né mancano le fonti che attribuiscono il nome Libye a tutto il continente africano. Il nostro contributo sarà ristretto a quella porzione orientale della Libye antica corrispondente all'odierna Libia.
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