Mastino, Attilio (2010) Sardegna? Eudaimon: sì, un’isola felice: non c’erano serpenti e non c’erano lupi. Sardinews, Vol. 11 (7/8), p. 22-25. Article.
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Abstract
Le isole godono nel pensiero antico di una profonda ambivalenza: da un lato esse rappresentano un ‘punto di passaggio’ lungo le rotte mediterranee, dall’altro, per la loro stessa natura, sono luoghi ‘remoti’ e ‘isolati’, e, in quanto tali, possono trasformarsi in luoghi utopici.
Il grande storico delle “Annales” Lucien Febvre assunse paradigmaticamente la Sicilia e la Sardegna come espressione rispettiva dell’«île carrefour» e dell’«île conservatoire».
Al di là dello schematismo febvriano non c’è dubbio che la Sicilia partecipi di un maggiore dinamismo culturale ed economico rispetto alla Sardegna in tutte le fasi della storia.
Ma in effetti alla Sardegna era stato concesso il primato nel “canone delle isole” del Mediterraneo, sulla base non della superficie (non calcolabile nell’età arcaica), ma per il suo maggiore effettivo sviluppo costiero rispetto alla Sicilia. Questo canone, formatosi entro il V secolo a.C. , ma presumibilmente già dal secolo precedente, è derivato dal periplo di ciascuna isola, unico strumento in possesso degli Antichi, per determinare, seppure approssimativamente, l’estensione delle isole.
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