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Il "Geta" di Vitale di Blois e la scuola di Abelardo

Bertini, Ferruccio (1979) Il "Geta" di Vitale di Blois e la scuola di Abelardo. Sandalion, Vol. 2 (1979), p. 257-265. Article.

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Abstract

Le dottrine cosmologiche, approfondite soprattutto dai maestri di Chartres, traspaiono quasi continuamente dalla Aulularia di Plauto; le dottrine filosofiche costituiscono invece il sottofondo costante del Geta.
Non ci si deve pertanto stupire se proprio in bocca allo schiavo Geta ritroviamo, brillantemente versificata, la formuletta boeziana: Omne quod est unum est, sed non sum qui loquor unus; ergo nichil Geta est nec nichil esse potest.
Per comprenderne il significato ed apprezzare appieno l'intento satirico di Vitale, bisogna sapere che in questa commedia (che è una rielaborazione indiretta dell'Amphitruo plautino), Geta ricopre lo stesso ruolo che nell'Amphitruo era ricoperto da Sosia e rivive perciò le stesse disavventure del suo più celebre predecessore.

Item Type:Article
ID Code:5521
Status:Published
Refereed:Yes
Uncontrolled Keywords:Vitale di Blois, Geta, satira
Subjects:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina
Divisions:001 Università di Sassari > 01 Dipartimenti > Scienze umanistiche e dell'antichità
Publisher:Università degli studi di Sassari, [Istituto di Filologia classica] – Edizioni Gallizzi
Publisher Policy:Depositato per gentile concessione di Edizioni Gallizzi
Deposited On:14 Feb 2011 15:43

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