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Fornaro, Maria (2001) "Patina d'antico" da Dioniso d'Alicarnasso a Winckelmann. Sandalion, Vol. 21-22 (1998-1999 pubbl. 2001), p. 35-45. Article.
AbstractNello stile platonico 'riuscito' c'è come una «patina d'antico»: così ho tradotto l'espressione ó πίνoς ó της άρχαιóτητoς; πίνoς non è un termine facile; in altri autori, senza che abbia nulla a che vedere con lo stile, è usato nel senso di «sporcizia, untuosità» oppure «coloratura». Il primo ad usarlo in senso stilistico è Cicerone, ma non ne ricaviamo nulla di preciso. E nemmeno dai pochissimi autori posteriori, in cui il termine è comunque, come in Dionisio, collegato ad un tipo di letteratura che 'sa d'antico'.
Il senso di ‘patina’ soddisfa anche perché l'immagine di Dionisio nel trattato Su Demostene, la più complessa dove ricorra il termine πίνoς, si concentra sulla superficie dello stile, che è paragonata ad un prato d'erba appena appena mosso dalla brezza, una superficie solo in apparenza uniforme, in realtà viva di impercettibili movimenti, tra fili d'erba
e fiori che nella distesa si confondono.
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