Papurello, Alfreda (2001) Gallura: una terra singolare. In: Brandanu, Salvatore (ed). La Gallura, una regione diversa in Sardegna: cultura e civiltà del popolo gallurese, San Teodoro, I.CI.MAR. Istituto delle Civiltà del Mare. p. 9-36. Book Section.
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Abstract
È noto che la Geografia è una scienza multidisciplinare ed interdisciplinare, cui
è affidato il compito di descrivere i luoghi e di motivare i fatti che li hanno profondamente
trasformati, ma luoghi e fatti significano natura ed uomo, i quali a volte hanno interagito
in modo simbiotico, a volte la prevaricazione dell'uno o dell'altra ha stravolto l'equilibrio
degli ecosistemi e delle società.
Evidente, quindi, la complessità delle variabili che debbono essere prese in considerazione
nel momento in cui si tratti di regioni particolari, quale la Gallura, in cui sino a
pochi decenni orsono la natura esprimeva nei paesaggi il suo incessante lavorio e l'uomo
ne aveva creato altri, significativi del consapevole adattamento ad essa.
Ma, proprio nella Gallura, è accaduto qualcosa che ha radicalmente mutato il
secolare equilibrio, per cui l'uomo è divenuto attore principale nello scenario della natura,
sulla quale ha ideato e realizzato quadri del tutto rivoluzionari. Da questi, sono scaturiti la
nuova Geografia e la nuova Storia socioeconomica della Gallura e della Sardegna tutta.
Peraltro, quando mi è stato proposto di trattare gli aspetti fisici di questa terra,
ho accettato senza esitazioni, forte anche del fatto che l'ho vissuta sin dall'infanzia, e che
da essa ho imparato ad apprezzare i colori, i profumi, il fragore dei marosi e del vento, ed
a convivere con la foca monaca. Soprattutto, mi ha insegnato ad essere assolutamente
felice in compagnia della solitudine e dei segni lasciati dall'uomo.
Ma, ho conosciuto ed acquisito anche la cultura della società locale e vissuto
quanto è accaduto negli ultimi quaranta anni, per cui incontrerò non poche difficoltà nel
delineare solo i quadri di natura fisica, lasciando agli altri studiosi il compito di parlare
delle vicende umane antiche e recenti. Mi scuso, quindi, se qualche volta entrerò in campo
altrui, ma mi sarà impossibile separare natura e uomo, conoscenze derivate dallo studio ed
esperienze pluridecennali di vita quotidiana.
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