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Pintus, Giovanna Maria (1995) Vbi fuerit corpus, ibi congregabuntur aquilae: Lc 17,37 nell'interpretazione di Ambrogio. Sandalion, Vol. 16-17 (1993-1994 pubbl. 1995), p. 125-135. Article.
AbstractIl Vangelo di Luca ha avuto l'attenzione di un commento continuo da parte di Ambrogio. Nel prologo dell'Expositio Euangelii secundum Lucam, l'autore sottolinea l'abbondanza narrativa dell'evangelista e ne specifica il genere letterario che definisce historicum: at uero sanctus Lucas uelut quendam historicum ordinem tenuit et plura nobis gestorum domini miracula reuelauit, ita tamen ut omnis sapientiae uirtutes euangelii istius complecteretur istoria. Questa osservazione sul genere e sullo stile ha la finalità di determinare l'atteggiamento del lettore - esegeta nei confronti del testo sacro: «Quando leggiamo il vangelo, dobbiamo tenere diligentemente presenti queste cose, affinché, nei singoli passi, ci si presentino con maggior chiarezza. Infatti chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto (Mt 7,8). La diligenza si fa aprire la porta dalla verità e in tal modo obbediamo ai precetti celesti». Seguendo questa premessa metodologica ambrosiana si vuol proporre una lettura dell'Expositio in Lucam VIII 54-55.
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