Marginesu, Giovanni (2007) Donokeis. Sandalion, Vol. 26-28 (2003-2005 pubbl. 2007), p. 5-11. Article.
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Abstract
Se il primo capitolo della storia di Axos si apre con le problematiche
vicende di Etearco e dunque nello scenario della regalità, istituzione raramente
attestata nell'assetto politico delle poleis cretesi, non minori incognite
riserva l'esame delle ripartizioni cittadine. Per esse si dispone di un
quadro diacronico incompleto e sinora poco coerente, ricostruito sopra
resti documentari imperfetti ed incerti: imperfetti, anzitutto, come nel
lacunoso riferimento ad una tribù, con terminazione di chiaro valore
patronimico; incerti, come nel discusso rimando ai Kydanteioi, desunto da
un'epigrafe rinvenuta presso l'acropoli cittadina e nota solo dagli apografi
del Barozzi e dello Spratt.
Ha introdotto dati utili alla discussione un'iscrizione opistografa
recante su una faccia un trattato di symmachia con i Gortini, della seconda
metà del III secolo a.C. Sull'altra faccia si legge un testo databile sotto il
profilo paleografico alla fine del IV secolo a.C., forse copia di un più antico
esemplare. Assai lacunoso, quest'ultimo resiste ad una puntuale interpretazione:
fra quanto sembrerebbe comprensibile, sarebbe la prescrizione
di riti da compiersi alla presenza di cinque cosmi e degli appartenenti a
quattro tribù, quelle dei Fάξιoι, Δoνoκεῖς e Λατώσιoι e di un'ultima, il
cui nome è solo parzialmente conservato.
Giusta l'interpretazione dell'editore, si tratterebbe di phylai riconducibili
a partizioni di carattere territoriale: i Waxioi sarebbero così gli abitanti
della rocca, stante il dettato di una voce di Stefano di Bisanzio; i Latosioi
corrisponderebbero agli abitanti dell'area localizzata intorno ad un tempio
di Lato; infine, i Δoνoκεῖς avrebbero assunto la singolare denominazione
dai δóνακες caratteristici della piana del Mylopotamos dove la partizione
della popolazione axia presumibilmente poteva risiedere. Il Manganaro
comparava, inoltre, quella axia alla tribù dei Δoνακείς attestati a Tenos;
riportava entrambe ad un aspetto paesaggistico e ipotizzava, sotto il profilo
linguistico, nel nome della tribù cretese un fenomeno d'assimilazione vocalica
(δóνακες>δóνoκες), ampiamente attestato in ambito epicorio.
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