Marras, Manuela and Melis, Paolo (2006) Lo scavo della Tomba VIII della necropoli ipogeica di Sa Figu (Ittiri-Sassari) ed il problema delle “domus a prospetto architettonico”. In: Sardegna nuragica: analisi e interpretazione di nuovi contesti e produzioni. Sassari, Mediando. p. 83-127. (Cronache di archeologia, 5). ISBN 8889502088. Book Section.
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Abstract
Nel 2001, a quarant’anni esatti dal primo scavo di Ercole Contu, è ripresa l’esplorazione archeologica della
necropoli ipogeica di Sa Figu-Ittiri (SS).
L’area archeologica è ubicata all’estremità meridionale dell’altipiano di Coros, a Nord-Est dell’abitato
di Ittiri (Sassari), a oltre 400 metri s.l.m.; la posizione particolarmente elevata permetteva un ampio
dominio su un tratto del corso vallivo del Rio Mannu e soprattutto sulla sottostante area di San Maurizio
(con l’omonimo santuario medievale) nei cui pressi, in una costa calcarea piuttosto scoscesa, è scavata la
necropoli a domus de janas di Ochila.
Nel 1961, Ercole Contu aveva individuato quattro tombe «già violate in antico»; nel 1969 Editta Castaldi
pubblicava il suo lavoro sulle tombe di giganti del Sassarese, in cui veniva presentata un’immagine
prospettica della tomba IV ed erano forniti alcuni dettagli e misure del monumento, mentre alla Tomba
III erano riservati solo pochi cenni. Nel 1975, ancora la Castaldi pubblica il suo studio sulle “domus
nuragiche”, ovvero le tombe ipogeiche a prospetto architettonico, in cui sono presenti due sintetiche
schede delle tombe III e IV con la relativa documentazione grafica e fotografica.
Nel 1978, Ercole Contu ritorna sulla necropoli di Sa Figu, discutendo sul “Significato della stele nelle tombe
di giganti”: viene segnalata, per la prima volta, la presenza di una quinta tomba di Sa Figu, e viene inoltre
descritta più in dettaglio la Tomba II. Si chiarisce, inoltre, la provenienza dei frammenti del noto vaso con
orlo a tesa interna ed ornato metopale, attribuiti alla Tomba III.
Alla metà degli anni ’90, le ricerche nell’area di Sa Figu riprendono ad opera di Paolo Melis e Salvatore
Merella: vengono rilevate tutte le tombe allora note ed inoltre vengono scoperte e rilevate le tombe VI e
VII.
Dal 2001 al 2003, in tre distinte campagne di scavi e ricerche, sono state individuate le tombe VIII, IX, X e
XI, mentre sono state esplorate le tombe II, IV, V, VIII e parzialmente le tombe IX e X; è stato anche scavato
il vicino “circolo megalitico”.
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