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Manotta, Marco (2004) La Lirica e le idee: percorsi critici da Baudelaire a Zanzotto. Roma, Aracne. p. 314 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, 74). ISBN 9788879995542. Book. Full text not available from this repository. Alternative URLs: AbstractLa storia della lirica tra gli altri generi di poesia ci parla di una ricerca di legittimazione sul piano teorico che giungerà a maturazione solo in epoca romantica, quando arriverà a identificarsi unilateralmente con il concetto stesso di poesia. Poesia moderna come lirica, dunque. Lirica come sogno di totale immanenza del soggetto nel linguaggio; oppure lirica come chiusura nell’universo formale. In entrambi i casi, messa tra parentesi l’opacità dei segni, e scegliendo come modelli l’azione o il gioco, la lirica rinuncia a proporsi come medium della conoscenza. Si tratta di verificare se sia possibile fare del pensiero una passione della poesia, di verificare se e in che modo alcuni poeti abbiano accettato la sfida di interrogare l’irrazionale da un punto di vista razionale. Baudelaire, Pascoli, Jahier, i Futuristi, Ungaretti sono le stazioni qualificanti scelte per illustrare l’itinerario. Andrea Zanzotto ne costituirà il punto d’arrivo. [Testo dell'editore]
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