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Tognotti, Eugenia (1989) La Storia delle donne negli archivi sardi (sec. XVIII-XIX): primi risultati e indicazioni di ricerca. In: Cecaro, Anna Maria and Chiaretti, Giuliana and Fancellu, Rina and Mondardini, Gabriella and Nuvoli, Gianfranco and Ruju, Flavia and Saba, Marina and Cappai, Gavina Angela and Satta, Maria Margherita and Tognotti, Eugenia Donne e società in Sardegna: eredità e mutamento: materiali e strumenti di ricerca. Sassari, Iniziative culturali. p. 155-182. (Tempo spazio società, 10). Book Section.
AbstractNon si può certo dire che il panorama degli studi dedicati alla storia
della condizione femminile in Sardegna tra Settecento e Ottocento sia
incoraggiante. Ad uno sparuto gruppo di lavori antropologici (assai
poco attenti al mutamento) che hanno cominciato ad affrontare tematiche
come il lavoro nella Sardegna tradizionale, la simbologia sessuale,
le strategie di alleanza matrimoniale, le reti di parentela, il parto
e la maternità, le donne e la medicina tradizionale, fa riscontro un vuoto
desolante di studi storici legato, non solo al mancato emergere negli
studi di storia della Sardegna di nuove tematiche e nuovi spunti metodologici
assunti dalla storia sociale e dalle categorie antropologiche e
psicoanalitiche; ma anche al debole interesse per la storia delle donne
anche da parte delle storiche che, svolgendo attività di ricerca all'interno
delle istituzioni accademiche, avrebbero potuto dare ad un'indagine
in questa direzione un'impostazione saldamente legata ai canoni
disciplinari. In mancanza dunque di un qualsiasi quadro di riferimento
il tentativo di ricostruire la storia della condizione femminile
per il Settecento e l'Ottocento non può che partire da un'"interrogazione"
delle fonti d'archivio, per quanto limitate e riduttive siano le risposte
che esse possono fornire. Escluse quelle ecclesiastiche e private,
per le quali si pongono problemi non insignificanti di accessibilità,
rimangono quelle degli archivi di Stato di Cagliari, di Sassari, di Nuoro,
e di Oristano. La scelta di quello di Sassari non è casuale: si tratta,
a differenza degli ultimi due, di un Archivio ricco di documenti settecenteschi
e ottocenteschi; che copriva, fino all'istituzione della provincia
di Nuoro, nel 1927, il 40% della superficie territoriale della Sardegna; e su cui insistevano due realtà diverse: quella agro-pastorale
delle montagne centrali e quella agricola della parte centro-settentrionale, il "Capo di sopra" con al centro la città di Sassari, sede, nel periodo
in esame, di importanti attività amministrative, commerciali, di
rappresentanza e religiose.
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