Mastino, Attilio (1981) L'Erasione del nome di Geta dalle iscrizioni nel quadro della propaganda politica alla corte di Caracalla. Annali della Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Cagliari. N. S., Vol. 2 (1978-1979), p. 47-81. ISSN 1125-8713. Article.
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Abstract
Le dediche alla Concordia, il titolo di pien(tissimi) fratres, i richiami
alla φιαδελφία τών Σεβαστών ed alla Temperantia, la
supposta divinizzazione di Geta, sono gli aspetti più significativi del solido
filone propagandistico che tende ad accreditare l'esistenza di cordiali
rapporti tra i due figli di Severo.
La damnatio memoriae di Geta rappresenta il rovescio della medaglia
e la meticolosità con la quale venne realizzata attesta inequivocabilmente,
se ce ne fosse bisogno, la natura dei sentimenti di Caracalla verso
il fratello. Quasi nessuna iscrizione scampò a questa puntigliosa vendetta
che, con la reincisione di titoli laudativi in onore dell'unico superstite,
tentò di cancellare anche graficamente il ricordo del principe assassinato.
L'operazione di condanna a danno di Geta, che fu indipendente e
seguì di qualche tempo quella contro Plautilla e Plauziano, era già avviata
nel 212, ma proseguì almeno per alcuni anni dopo la vittoria
germanica.
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