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Salaris, Fernando (1982) Pianificazione, proprietà agricola e diritti dei proprietari. In: Aspetti giuridici, economici ed estimativi della pianificazione regionale, con particolare riferimento alla Sardegna: atti del 12. incontro Ce.S.E.T., 20 febbraio 1982, Sassari. Sassari, Gallizzi. p. 49-57. eISBN 1826-249X. Conference or Workshop Item. Full text not available from this repository. DOI: 10.1400/15809 AbstractI pubblici poteri, tramite lo strumento della pianificazione esercitato secondo l’art. 41 Cost., si prefiggono di raggiungere non solo il massimo indice di produttività dell’attività agricola, ma di indirizzare tale attività verso fini sociali per garantire la tutela, la sicurezza e la dignità dell’operatore agricolo. Perciò l’intervento pubblico ha accentuato la sua portata ed ha assunto caratteristiche complesse, in seguito alla sua partecipazione allo sviluppo delle attività degli operatori privati. Gli interessi dell’agricoltura si devono realizzare prevalentemente con un sistema di interventi sul regime fondiario che valorizza l’impresa a scapito della proprietà. Ciò è anche un fondamentale carattere della c.d. politica delle “strutture”, perseguita dalla Comunità economica europea. L’appartenenza della terra è apparsa di conseguenza sempre meno rilevante rispetto alla titolarità dell’impresa e gli stessi temi dell’intervento legislativo – si è opportunamente osservato - subiscono l’attrazione dell’impresa e sono espressi in termini attinenti all’impresa: il problema della minima unità fondiaria, ad esempio, diventa il problema delle dimensioni dell’impresa efficiente.
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