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Campanella, Lorenza and Wilkens, Barbara (2004) Una Mangusta egiziana («Herpestes Ichneumon») dall'abitato fenicio di Sant'Antioco. Rivista di studi fenici, Vol. 32 (1), p. 25-48. eISSN 1724-1855. Article. Full text not available from this repository. DOI: 10.1400/54828 AbstractIn seguito allo studio dei resti faunistici provenienti dagli scavi condotti nell’area del Cronicario di Sant’Antioco, sono recentemente emerse interessanti notizie sulla presenza di animali in ambito fenicio e punico. In particolare, da una cisterna individuata nel settore IIIf è stato recuperato un frammento osseo attribuito alla mangusta egiziana (Herpestes ichneumon), che costituisce il primo ritrovamento di questa specie in Sardegna e una importante testimonianza dell’utilizzo e del commercio di specie esotiche. Le manguste si caratterizzano per una naturale predisposizione all’addomesticamento e nei paesi d’origine ancora oggi svolgono un ruolo paragonabile a quello del gatto. Considerata la relativa diffusione dei felini in epoca fenicia (cf. infra), l’icneumone importato poteva essere apprezzato per il ruolo non trascurabile svolto in ambito domestico, come sterminatore di insetti, topi e serpenti.
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