titoli, abstracts, parole chiave >>>
Una sententia di iuris interpretes sulla inviolabilità dei tribuni della Plebe

Sini, Francesco (2007) Una sententia di iuris interpretes sulla inviolabilità dei tribuni della Plebe. Diritto @ storia (6). ISSN 1825-0300. Article.

[img]
Preview
Full text disponibile come PDF Richiede visualizzatore di PDF come GSview, Xpdf o Adobe Acrobat Reader
298Kb

Alternative URLs:

Abstract

Ho avuto modo di affrontare il tema dell’inviolabilità tribunizia in un lavoro pubblicato nella metà degli anni Novanta del secolo appena trascorso. Questo Seminario di studi, organizzato per celebrare il «MMD Anniversario della Secessione della Plebe al Monte Sacro», mi offre l’opportunità di riflettere ancora una volta sul tema e di ridefinire qualche idea già espressa in precedenza. La mia comunicazione, muove da un passo molto conosciuto di Tito Livio, tratto dal terzo dei suoi ab urbe condita libri (Liv. 3.55.6-12). Nel testo il grande annalista menziona – discutendone anche le implicazioni giuridiche – una “sententia” di alcuni non meglio identificati iuris interpretes; i quali, a proposito del contenuto della lex Valeria Horatia de tribunicia protestate, avevano negato sia il fondamento legislativo della inviolabilità tribunizia, sia il carattere inviolabile degli edili della plebe. Per quanto riguarda l’inviolabilità degli edili della plebe, al testo liviano va accostato il contenuto della glossa Sacrosanctum del De verborum significatu di Sesto Pompeo Festo: vi si legge un cenno alla dottrina di Catone il Censore, favorevole invece alla inviolabilità di questi magistrati plebei. Si tratta, quindi, di una posizione oggettivamente antitetica alla “sententia” degli iuris interpretes citati da Tito Livio, che tuttavia può costituire una utile integrazione del quadro di riferimento della nostra discussione. Come mostrerò più avanti, questa discussione ripropone anche una questione di metodo più generale, che riguarda l’opportunità di un uso sistematico delle cosiddette “fonti letterarie” da parte dei giusromanisti contemporanei. Infatti, sul tema della inviolabilità dei tribuni della plebe (tema assai controverso nella storiografia romanistica contemporanea e, tuttavia, cruciale per la comprensione della “divisione dei poteri” nel sistema giuridico-religioso romano) ci soccorrono soprattutto le opere di storiografi ed antiquari; da analizzare con quello spirito e quel metodo che Santo Mazzarino ha insegnato alle scienze romanistiche del nostro tempo. Credo che dell’insigne studioso siano da tutti conosciute quelle acutissime tesi sulla «caratteristica storica del pensiero giuridico romano», formulate in alcune memorabili pagine del secondo volume del Pensiero storico classico; ma, nella prospettiva assunta per questa comunicazione sono da rimeditare, soprattutto, le pagine da lui scritte «intorno ai rapporti fra annalistica e diritto».

Item Type:Article
ID Code:205
Status:Published
Refereed:Yes
Uncontrolled Keywords:Liv. 3.55.6-12, C. Sempronio Tuditano. M. Giunio Congo Graccano, M. Antistio Labeone, C. Ateio Capitone, lex Valeria Horatia
Subjects:Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità
Divisions:001 Università di Sassari > 01 Dipartimenti > Scienze giuridiche
Publisher:Diritto @ storia
ISSN:1825-0300
Additional Information:Comunicazione al Seminario di Studi Conflitto e costituzione romana, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Sassari e dalla Sezione di Roma “Giorgio La Pira” dell’ITTIG-CNR (Sassari, 11-12 dicembre 2006), in occasione del MMD Anniversario della Secessione della plebe al Monte Sacro.
Deposited On:18 Aug 2009 10:01

I documenti depositati in UnissResearch sono protetti dalle leggi che regolano il diritto d'autore

Repository Staff Only: item control page