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Lupinu, Giovanni (2005) La Romanizzazione linguistica della Sardegna. In: Mastino, Attilio (ed). Storia della Sardegna antica; cura editoriale [di] Paola Sotgiu, con la collaborazione di Pier Francesco Fadda e Michela Caria. Nuoro, Edizioni Il maestrale. p. 193-197. (La Sardegna e la sua storia, 2). ISBN 88-86109-98-9. Book Section. Full text not available from this repository. Alternative URLs: AbstractGiunta precocemente in Sardegna, la lingua latina si impose (o fu imposta), dopo una fase non breve di bilinguismo, sopra le parlate indigene che, col tempo, divennero pertanto idiomi di sostrato: un simile processo di sostituzione linguistica, l’unico documentato nella storia dell’isola sino all’epoca moderna, non si realizzò soltanto per il prestigio della nuova favella portata dai dominatori, ma fu anche la conseguenza diretta di episodi violenti (massacri, deportazioni forzate di schiavi, cattura di ostaggi etc.) che finirono per cancellare quasi del tutto le lingue delle popolazioni paleosarde (tracce delle quali possiamo rinvenire, oltreché nella toponimia, in settori limitati del lessico, specialmente fra i vocaboli che indicano formazioni geomorfologiche, piante e animali). Da un punto di vista più strettamente glottologico, occorre rilevare che la cronologia alta dell’introduzione del latino nell’isola è una circostanza che, già a priori, lascerebbe attendere la conservazione nel sardo di strati arcaici di latinità, o almeno di singoli elementi riconducibili a tali strati.
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