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Religione e sistema giuridico in Roma repubblicana

Sini, Francesco (2004) Religione e sistema giuridico in Roma repubblicana. Diritto @ storia (3). ISSN 1825-0300. Article.

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Abstract

Il 29 settembre (o forse il 30) del 57 a.C., pochi giorni dopo il suo trionfale ritorno dall’esilio, Marco Tullio Cicerone introduceva l’orazione De domo sua, pronunciata com’è noto davanti al collegio dei pontefici, con queste parole: «Tra le molte istituzioni che gli dèi, o pontefici, hanno ispirato ai nostri antenati, non ce n’è una che sia più bella della loro volontà di affidare agli stessi uomini sia i culti degli dèi immortali (religiones deorum immortalium) sia i supremi interessi della repubblica, affinché i più autorevoli e illustri cittadini assicurassero col loro buon governo la conservazione dei culti e con una saggia interpretazione della religio la prosperità della repubblica». In questo scritto non posso certo ripercorrere le vicende della casa di Cicerone, la cui area, dopo la condanna all’esilio dell’oratore, era stata fatta consacrare dal tribuno della plebe P. Clodio Pulcro, con l’intenzione di innalzarvi un tempio alla Libertas; tuttavia, vorrei rammentare il valore giuridico e religioso dell'orazione, che si presenta come una fonte attendibilissima, e certo ben documentata, in tema di ius publicum e di ius pontificium. Il brano iniziale del celebre discorso ciceroniano esprime, quindi, in maniera davvero pregnante, una convinzione profonda della classe dirigente romana; la quale, ancora nel primo secolo a.C., reputava di grande utilità, politica e ideologica, riaffermare il valore dell’inscindibile rapporto che sempre, nel corso della storia di Roma, aveva legato la religione tradizionale alle istituzioni politiche e giuridiche della res publica e all’imperium populi Romani. Questo mio contributo propone alcune riflessioni sul rapporto tra religione e sistema giuridico romano. Tratterò, in primo luogo, di errate (ma alquanto comuni) rappresentazioni moderne della religione politeista romana; mi soffermerò poi sulle tensioni universalistiche del sistema, esaminando specifiche realtà dello ius divinum e il complesso meccanismo dell’interpretatio Romana; seguirà l’analisi del rapporto tra religio, civitas e imperium del Popolo romano; per discutere, infine, del concetto di pax deorum e della sua valenza (teologica e) giuridica; le conclusioni saranno dedicate alla tradizione documentaria dei sacerdoti e al suo interagire con il diritto e con le istituzioni.

Item Type:Article
ID Code:153
Status:Published
Refereed:Yes
Uncontrolled Keywords:Religione politeista romana, sistema giuridico-religioso romano, pax deorum
Subjects:Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità
Divisions:001 Università di Sassari > 01 Dipartimenti > Scienze giuridiche
Publisher:Diritto @ storia
ISSN:1825-0300
Deposited On:18 Aug 2009 10:01

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