|
Sini, Francesco (2003) Interpretazioni giurisprudenziali in tema di inviolabilità dei tribuni della plebe (a proposito di Liv. 3, 55, 6-12). Diritto @ storia (2). ISSN 1825-0300. Article.
Alternative URLs: AbstractPer indagare su alcune interpretazioni degli antichi giureconsulti romani in materia di inviolabilità dei tribuni della plebe, a fronte della relativa inconsistenza dei frammenti “propriamente” giuridici, acquistano particolare valore le cosiddette fonti "letterarie". Su un tema come quello della sacrosanctitas tribunizia, assai controverso nella storiografia romanistica contemporanea e, tuttavia, cruciale per la comprensione della “divisione dei poteri” nel sistema giuridico-religioso romano, ci soccorrono soprattutto le opere di storiografi ed antiquari; da analizzare con quello spirito e quel metodo che Santo Mazzarino ha insegnato alle scienze romanistiche del nostro tempo. Credo che dell’insigne studioso italiano siano da tutti conosciute quelle acutissime tesi sulla «caratteristica storica del pensiero giuridico romano», che si leggono in alcune memorabili pagine del secondo volume del Pensiero storico classico; ma, nella prospettiva assunta per questo intervento sono da rimeditare soprattutto le pagine da lui scritte più di recente, «intorno ai rapporti fra annalistica e diritto». Intendo riferirmi quale oggetto precipuo di questa comunicazione ad un passo di Tito Livio, peraltro assai conosciuto, tratto dal terzo dei suoi ab urbe condita libri (Liv. 3.55.6-12). In quel testo il grande annalista commentava – discutendone anche le implicazioni giuridiche – una “sententia” di alcuni non meglio identificati iuris interpretes; i quali, a proposito del contenuto della lex Valeria Horatia de tribunicia protestate, avevano negato sia il fondamento legislativo della sacrosanctitas tribunizia, sia il carattere inviolabile degli edili della plebe.
I documenti depositati in UnissResearch sono protetti dalle leggi che regolano il diritto d'autore Repository Staff Only: item control page |


