titoli, abstracts, parole chiave >>>
Il Sostegno italiano alla causa nazionale egiziana nel XIX secolo

Contu, Giuseppe (2007) Il Sostegno italiano alla causa nazionale egiziana nel XIX secolo. Annali della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Sassari, Vol. 4 (2004 pubbl. 2007), p. 297-317. ISSN 1828-5384. Article.

[img]
Preview
Full text disponibile come PDF Richiede visualizzatore di PDF come GSview, Xpdf o Adobe Acrobat Reader
215Kb

Alternative URLs:

Abstract

Le relazioni tra l’Egitto e l’Italia affondano le radici nell’antichità romana e ancora in epoche più remote, se si accetta l’identificazione dei nomi di alcuni dei “Popoli del Mare”, che le fonti dell’Egitto faraonico riportano, con gli abitanti presenti in certe regioni italiane prima dell’emergere di Roma: Teresh - Etruschi in Toscana ed Etruria, Sheklesh - Siculi in Sicilia e Sherden/Shardana - Sardi in Sardegna. I rapporti tra queste due sponde del Mediterraneo vengono consolidate in epoca medioevale quando le città marinare italiane Venezia, Genova, Pisa e Amalfi fondano i loro empori commerciali d’Oriente e l’Egitto diviene uno snodo essenziale delle merci e dei prodotti provenienti dall’Oriente e dall’India, dall’Arabia e dall’Africa Orientale, rimanendo un punto di forza dei traffici commerciali per la Repubblica di Venezia e per la Toscana fino a verso la metà del 1700. Proiettato al centro delle relazioni internazionali dalla spedizione di Napoleone Bonaparte nel 1798, l’Egitto attira l’immediato interesse delle potenze europee ed in particolare della Gran Bretagna e della Francia, che agli inizi del XIX puntano a spartirsi la gran parte dei territori dell’Asia e dell’Africa, continuando quella linea espansiva dell’Europa che nei secoli precedenti aveva portato alla colonizzazione delle Americhe. Dopo il ritiro dei Francesi dall’Egitto (1801), obbligati ad abbandonare il Paese dai loroantagonisti britannici e dall’azione dell’esercito turco ottomano, la Porta nomina il comandante albanese Muḥammad ‘Alī, nel 1805, Pascià d’Egitto. L’epoca di Muḥammad ‘Alī e la sua opera di riforme e di rinnovamento viene considerata dalle correnti storiografiche egiziane nazionaliste, il principio della storia moderna dell’Egitto. La modernizzazione che il nuovo sovrano inizia, pur nell’ambito della sovranità formale dell’Impero ottomano al quale l’Egitto rimane legato, tocca i settori più importanti dell’economia e della società egiziana. Lo stato diviene proprietario delle terre sottratte al controllo degli appaltatori (Multazimūn), viene stabilito un sistema di monopolio, si iniziano a costruire industrie finalizzate alla produzione dell’armamento dell’esercito, riorganizzato secondo modelli europei, si pongono le basi per una industrializzazione dell’agricoltura, si scavano canali, si progetta una rete viaria nazionale, si gettano le fondamenta di un’istruzione laica di tipo europeo, si inviano e si ricevono missioni in/e dall’Europa per studiare, conoscere e addestrarsi militarmente, secondo le tecniche più moderne. Con i successori di Muḥammad ‘Alī, che governa dal 1805 al 1848, ‘Abbās I (1848-54), Sa‘īd (1854-63) e Ismā‘īl (1863-79) l’opera di modernizzazione verrà continuata e avrà nell’approvazione del progetto del taglio dell’Istmo di Suez e nei forti investimenti in agricoltura i simboli più visibili. Saranno proprio i forti debiti contratti dalla Casa regnante per la realizzazione del Canale di Suez, inaugurato nel 1869, e il crollo dei prezzi in agricoltura, trascinati al ribasso dal tracollo del cotone egiziano (1866), ad alimentare una grave crisi economica che metterà il Paese alla mercé dei creditori europei. Questa epoca, fatta coincidere con l’arrivo al potere di Muḥammad ‘Alī, viene chiamata Nahḍa o ‘Risorgimento’ arabo e produce la nascita di una coscienza nazionale egiziana che avrà nella Thawra ‘urābiyya (la ‘Rivoluzione di Aḥmad ‘Urābī 8 ) degli anni 1879-82 il primo dei momenti culminanti in cui si esprimerà al massimo grado. L’arco di tempo e gli avvenimenti compresi tra l’avvento al potere di Muḥammad ‘Alī e la rivolta di Aḥmad ‘Urābī saranno i limiti in cui cercheremo di illustrare la posizione assunta dagli Italiani rispetto all’Egitto, basandoci prevalentemente sui documenti dell’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri di Roma.

Item Type:Article
ID Code:1139
Status:Published
Refereed:Yes
Uncontrolled Keywords:Relazioni Italia-Egitto, 19. secolo
Subjects:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-OR/12 Lingua e letteratura araba
Divisions:001 Università di Sassari > 01 Dipartimenti > Scienze dei linguaggi
Publisher:Università degli studi di Sassari, Facoltà di Lingue e letterature straniere
ISSN:1828-5384
Additional Information:La trascrizione dei nomi e dei termini arabi, essendo prevista una versione araba del presente articolo, è semplificata al massimo; alcuni di essi sono riportati nella forma corrente (ma senza segni o punti per le enfatiche o per le altre lettere abitualmente traslitterate), che in quella che appare nei documenti italiani citati, come Mehmet Aali, o Muḥammad ‘Alī, Aḥmad ‘Urābī o Ahmed Araby/Arabi, Scerif o Sharīf, Pasha e Pacha, ecc.
Deposited On:18 Aug 2009 10:04

I documenti depositati in UnissResearch sono protetti dalle leggi che regolano il diritto d'autore

Repository Staff Only: item control page