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Szilard, Lena (2007) Pietroburgodi Andrej Belyj tra massoneria e rosacrocianesimo russo (Seconda Parte). Annali della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Sassari, Vol. 4 (2004 pubbl. 2007), p. 171-190. ISSN 1828-5384. Article.
Alternative URLs: AbstractConcentrato sugli avvenimenti conclusivi del periodo pietroburghese della storia russa (avvenimenti che altro non sono se non la proiezione sulla superficie terrestre delle forze cosmiche), questo romanzo pone la questione delle possibili prospettive dell'individuo nell'imminenza dei giorni apocalittici. Nella moltitudine di pro et contro, che si combattono nel tentativo di pervenire ad una soluzione, nel romanzo è tra l'altro rappresentato il contrasto tra la massoneria, oggetto di conversazioni spaventosamente inconsistenti nei salotti borghesi, ed il rosacrocianesimo, non nominata e perciò stesso tanto più autentica via d'uscita dal cerchio malvagio delle ripetizioni. Le aberrazioni derivanti dall'insensata parafrasi di voci incontrollate, di opinioni non comprese, di grossolani pettegolezzi giornalistici interpretati come fatti reali, è sottolineata da Andrej Belyj in maniera estremamente originale. La narrazione mostra come la circolazione di quel che nel romanzo è chiamato "pettegolezzo prospettico" abbia trasformato i concetti dell'occultismo, dello spiritismo, del satanismo e della "giudaico-massoneria" in un miscuglio caotico dal quale le singole coscienze estrapolano arbitrariamente dei concetti a proprio uso e consumo.
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